Qualche anno fa, o meglio, qualche decennio fa, i media tradizionali trovavano la loro ragion d’essere nel porsi ossessivamente la seguente domanda, in relazione a un qualsiasi tema di dubbia rilevanza: “What would Madonna say?”
Col tempo, vuoi per il ricambio generazionale, o per il fatto che, nel mentre, Madonna ha perso presumibilmente la capacità di proferire parola a causa delle tonnellate di botulino che invadono il suo organismo, tale domanda è stata prontamente sostituita.
Sebbene io sperassi che la domanda a far da padrona sui giornali fosse “Com’è possibile che Ballando con le Stelle vada ancora in onda?”, il viraggio media digitali ha fatto sì che la domanda principale a cui trovare una risposta fosse

WHAT WILL CHIARA F. WEAR?

Ebbene sì. A poco più di un mese di distanza dal matrimonio più atteso dell’anno, gli utenti del web – e quindi anch’io – altro non fanno che rimuginare su cosa indosserà la fashion blogger più famosa al mondo nel giorno in cui dirà sì all’uomo sbagliato. Al bando l’ipocrisia, l’abbiamo pensato tutti, suvvia.
Reduce da uno “scandalo” sulle pagine del Corriere della Sera, Chiara Ferragni è attualmente al centro dei riflettori della stampa internazionale.
Dopo un’attenta analisi delle sue amicizie, dei brand con cui ha più spesso collaborato, e del suo più che discutibile senso estetico, sono giunto alla conclusione che i brand favoriti per l’abito da sposa siano i seguenti:

Giambattista Valli

Chiara ha più volte indossato creazioni di Valli, e ne avrebbe dovuta indossare una anche in occasione degli Oscar 2018 (finendo, per giunta, nella mia personalissima classifica dei peggio vestiti: t’è andata di lusso, Chiara).
Questo è sufficiente per rendere il nome di Valli ampiamente probabile.

Dalla collezione Fall 2018 Couture

Alberta Ferretti

Sebbene non vanti uno stretto legame con Alberta Ferretti in persona – o almeno questo è quello che ho evinto dalle mie ricerche degne di un episodio di Totally Spies! – Chiara è molto amica di Carlo Mengucci, che ho appreso essere direttore della comunicazione del brand Ferretti. Io, inguaribile nostalgico, ero rimasto al suo ruolo di “Enzo-Miccio-Dei-Poveri” nella trasmissione Buccia di Banana, programma che immagino possa vantare come telespettatori solamente me e gli altri 15 che seguono sporadicamente il palinsesto di La7.
Tornando a noi, Chiara ha più volte indossato creazioni customizzate del brand – basti pensare ai maglioni personalizzati in occasione del suo trentesimo compleanno, o ai più recenti bomber (A LUGLIO?!) creati appositamente per il suo addio al nubilato.
Questi elementi rendono la candidatura di Alberta Ferretti un dato assodato.

Dalla collezione Alberta Ferretti Limited Edition 2018

Versace

Sebbene abbia dei dubbi a riguardo, Chiara ha più volte dimostrato fedeltà al brand, collaborando per piccole partnership su Instagram. Dubito che Donatella possa firmarne l’abito da sposa, ma non escluderei che su Versace possa ricadere la scelta per l’abito del ricevimento.

In conclusione, mi sento di escludere a priori Dolce e Gabbana, in particolare dal momento che quest’ultimo si è dato il tempo di litigare – dietro lo schermo del suo smartphone, ça va sans dire – con Chiara in persona, oltre che con Selena Gomez, l’intera famiglia Kardashian, e addirittura con me.

Quest’ultimo particolare la dice lunghissima su quanti pensieri attanaglino la mente dell’egregio Signor Gabbana.

Beato lui.

Claudio Calzi
cla9431@hotmail.it
Caustico più della soda, ma molto meno sodo del celeberrimo uovo. Sul mio conto si possono annoverare numerose qualità; ma mi definirei soprattutto magnetico: nel senso come attraggo io le sventure, nessuno mai. 16 anni (compiuti numerose volte) e residente in uno sperdutissimo paesino a sud della Lombardia, posso vantare una laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. Ma non temete: ad oggi non si è rivelata utile nemmeno ad alleviare le mie stesse pene. Mi occupo di moda e spettacolo, perché ad una fluente chioma castana mi fa da contraltare uno spirito molto biondo.

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