(La copertina del secondo numero dedicata ai mitici Queen) 

Il fenomeno del ritorno al disco in vinile è vecchio e nuovo allo stesso tempo. Si pensi solo ai dj per cui è un vero e proprio compagno di lavoro! E non si tratta di solo vecchi album sottratti alla polvere di negozi di musica o nelle soffitte delle case dei nostri genitori, ma anche di nuovissime produzioni pop, rap ed ultime hit da discoteca. Da qui l’idea di creare Vinyl, una nuova rivista targata De Agostini, dedicata a tutti gli appassionati che continuano a pensare che il miglior modo di ascoltare musica è sentirla dal mitico disco nero

Un fenomeno che De Agostini ha intercettato più di cinque anni fa: pareva di nicchia allora (si è iniziato con blues e jazz) e sorprendentemente oggi si è rivelato ricco. Le cifre di vendite in edicola sono a dir poco pazzesche: circa 3 milioni di vinili venduti in tutto il mondo, più di 2 milioni in Italia dal 2011 a oggi. La proposta si è pian piano allargata ad altri generi (classica, progressive rock italiano) e ad artisti dalla lunga carriera e di gran fama, per un totale di 450 album ripubblicati e 9 collezioni: i Beatles (il picco: 300mila copie da noi), i Queen, Fabrizio De André, Pino Daniele. Bob Dylan è l’ultimo arrivato, e a lui è dedicato il terzo numero di Vinyl: se ne racconta le gesta canore dagli esordi al Nobel con uno splendido articolo ricco di foto firmato da un prestigioso critico italiano (coevo dell’artista). Le prime due cover story sono state invece su Pino Daniele, la cui collezione partiva a settembre, e sui Queen, con film, musical, anniversari vari, la band evergreen del momento, visto che la loro collana era invece in edicola già da qualche mese.  

(la copertina del terzo numero dedicata a Bob Dylan)

Diretto da Barbara Schwartz, Vinyl non si rivolge quindi solo ai clienti delle collezioni De Agostini, ma a tutto un mondo trasversale, vintage e allo stesso tempo moderno che colleziona e, oserei dire, coccola i vecchi e grandi dischi neri. Vinyl si occupa di promozione dei prodotti della casa madre, ma recensisce anche tutto l’esistente (passato e futuro), racconta “storie” di vinile, e consiglia su dove fare incetta di vecchi vinili, o punti vendita dove trovare i giradischi migliori.

«De Agostini Vinyl è un motivo d’orgoglio, ma è anche una sfida: quella di emozionare il pubblico degli amanti del vinile con tanta buona musica da ascoltare e, perché no, anche da sfogliare. 
Non ci prefiggiamo di sostituire storiche testate del mondo musicale – dice Stefano Bisatti, direttore generale Europa di De Agostini Publishing -. A noi interessa solo occupare e far sviluppare un ben preciso segmento del mercato. L’edicola, per quanto viva un momento problematico, è diffusa capillarmente. Arriva ovunque, soprattutto in provincia e nei piccoli centri dove (a parte Amazon) certi i vecchi dischi non si trovano facilmente. Ma l’idea è anche, in tempi di musica “liquida”, di fruizione immediata e asettica, proporre un prodotto fisico e “slow”, che aiuti a riappropriarsi delle proprie passioni. E ai giovani faccia scoprire un mondo diverso.»

Stefano Bisatti, DG DeAgostini Publishing

Prossima copertina di Vinyl (in edicola il 15 dicembre): John Lennon.

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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