Era un apparentemente tranquillo lunedì mattina di fine settembre quando, senza nemmeno un minimo di preavviso, mentre guidavo tranquillo alla volta degli Inferi (leggi: Università) Alessandro Prisco della redazione di Radio Deejay sgancia la bomba: “Versace vende”. Naturalmente ero in coda – condizione che caratterizza approssimativamente il 90% del mio percorso in direzione Milano –, e ciò ha fortunatamente impedito che io inchiodassi per lo choc causando un tamponamento a catena.

Altrettanto naturalmente, la vita ormai mi ha insegnato che le sventure non sono esseri solitari, pertanto si accompagnano ai loro simili. Ecco dunque che lo stesso Prisco rincara la dose con un: “Potenziale acquirente sarebbe l’americano Michael Kors”.

Se la mia vita fosse un film dell’orrore – e ciò che mi permette di escludere che non lo sia è unicamente il fatto che non ho una macchina da presa appollaiata sulle mie (deboli) spalle – questa notizia ne costituirebbe il finale. O forse no: un finale più pertinente al genere coinvolgerebbe Milly Carlucci.

L’apprensione gentilmente offertami dalla notizia è stata sostituita da una rassegnazione con sfumatura depressiva quando il mitico Tg3 Regionale ne ha comunicato la conferma. Ecco quindi che tra i molteplici dubbi che attanagliano quotidianamente la mia mente – che, come ben avrete intuito, non è particolarmente salubre – se ne aggiunge un altro:

che ne sarà di Versace?

Vado dunque a stilare un breve elenco puntato degli esiti più drammatici che potrebbero scaturire da questa transazione a stelle e strisce:

  • Versace diventa ufficialmente Versaci. Niente di così transcendentale: è già un miracolo trovare qualcuno che non sia nato e cresciuto su suolo italiano che lo pronunci correttamente.
  • La Medusa viene sostituita da un gambero, solo perché si sposa meglio con il Big Mac.
  • La memoria di Gianni Versace viene definitivamente deturpata da un monumento in onore a tale John Versaci
  • Donatella viene lasciata essiccare al sole e successivamente impiegata per farcire gli hamburger
  • Allegra Versace assume il ruolo di capo di una cosca mafiosa coinvolta nel traffico di cocaina

Queste e molte altre conseguenze funeste potrebbero prospettarsi all’orizzonte. In tutto ciò, un solo responsabile. O meglio: migliaia.

Migliaia di donne che “non hanno la minima idea dello stile, del senso della moda” (citazione che se non conoscete dovreste fustigarvi vita natural durante) e che hanno comprato, tronfie d’orgoglio, borse di Michael Kors in modelli Selma o Jet Set, ostentandole come se fossero oggetti di valore inestimabile. Ebbene sì, maledette, avete rimpinguato le casse del designer americano, il cui picco più alto nella sua carriera è rappresentato dalla partecipazione a Project Runway nelle vesti di giudice.

Accanto ad Heidi Klum.

CHE HA DATO UN FIGLIO A FLAVIO BRIATORE.

E CHE CONDIVIDE IL LETTO CON IL FRATELLO DI BILL KAULITZ DEI TOKIO HOTEL.

Vi rendete conto del disastro annunciato di cui vi siete rese colpevoli?

Ci sarà un motivo se Miranda Priestly, in quel capolavoro del cinema contemporaneo che è Il Diavolo Veste Prada, in merito a un party di Michael Kors intima la sua assistente di assicurarsi che la sua permanenza non superi il quarto d’ora, no?

Meditate.

Claudio Calzi
cla9431@hotmail.it
Caustico più della soda, ma molto meno sodo del celeberrimo uovo. Sul mio conto si possono annoverare numerose qualità; ma mi definirei soprattutto magnetico: nel senso come attraggo io le sventure, nessuno mai. 16 anni (compiuti numerose volte) e residente in uno sperdutissimo paesino a sud della Lombardia, posso vantare una laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. Ma non temete: ad oggi non si è rivelata utile nemmeno ad alleviare le mie stesse pene. Mi occupo di moda e spettacolo, perché ad una fluente chioma castana mi fa da contraltare uno spirito molto biondo.

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