Che cos’è il VAR

Una delle domande più ricorrenti dall’inizio del campionato è relativa al VAR (Video Assistant Referee) e al suo contributo, positivo o negativo? Dopo anni di polemiche e bufere nei confronti delle direzioni arbitrali, si è deciso di ricorrere all’utilizzo della tecnologia per cercare di aiutare l’arbitro nelle decisioni in circostanze non chiare. Va sottolineato che il direttore di gara non perde le sue funzionalità, perché il VAR è solo un ausilio e viene applicato in alcuni casi specifici come segnatura di un gol, espulsione diretta e soprattutto nell’assegnazione di un calcio di rigore. Il funzionamento di questa nuova tecnologia prevede la presenza a bordo campo di un collaboratore davanti a uno schermo che informa l’arbitro riguardo a una decisione da rivedere. Il direttore di gara potrà guardare le immagini e la decisione finale spetta sempre e solamente a lui.

Allianz Stadium di Torino – Credits: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

 

Meno errori

L’introduzione di questo nuovo sistema ha sicuramente avuto un grande impatto, dividendo un po’ l’opinione pubblica. Molti considerano l’avvento della tecnologia una miglioria e quindi un apporto positivo. Di fatti le squadre vengono penalizzate meno dalle decisioni arbitrali e il direttore di gara ha potuto rimediare o vedere ciò che era difficile farlo con il solo occhio umano. È questo il caso di Sampdoria-Milan, in cui nei primi minuti del match disputato al Marasssi l’arbitro Valeri concede un calcio di rigore in favore della Sampdoria per un presunto tocco col braccio di Kessié. Un errore subito segnalato dal collaboratore VAR che ha portato l’arbitro a rivedere le immagini a bordo campo e ad annullare giustamente l’assegnazione del calcio di rigore. Senza il nuovo sistema il direttore di gara avrebbe fischiato un’irregolarità inesistente, andando a penalizzare la squadra rossonera e influenzando l’andamento di una gara. Quindi come dice anche il Presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, il VAR è un grosso aiuto, andando anche a migliorare l’aspetto comportamentale dei giocatori, i quali protestano di meno.

( L’arbitro rivede la scena di gioco durante il match – © ANSA-SKY)

Le polemiche continuano…

Non tutti però hanno visto di buon occhio l’avvento di questa nuova tecnologia e tra questi rientrano dei giocatori. Per esempio Gianluigi Buffon, leggenda e capitano della squadra juventina che ha espresso un parere negativo dopo la partita con il Genoa, dichiarando un uso spropositato e non corretto della Var. Il rischio infatti è quello di vedere uno sport come il calcio perdere una delle sue qualità che lo hanno reso uno dei più seguiti al mondo: la velocità di gioco. Troppe interruzioni e recuperi lunghissimi sono le conseguenze di questo nuovo sistema ma il vero pericolo sta nell’abuso di questa tecnlogia. Si potrebbe cadere nella tentazione di fischiare anche contatti molto leggeri e in questo modo il calcio perderebbe anche quella componente fisica che la contraddistingue dagli agli altri sport. Dunque anche il Var non riesce a placare le polemiche, ma una cosa è certa: ci vorrà del tempo per tutti per abituarsi a questa nuova tecnologia, soprattutto per i direttori di gara, sempre bersagli delle critiche calcistiche.

Andrea Ferramosca
five97@live.it

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