Come ben saprete, la scorsa primavera hanno sfilato le collezioni autunno-inverno 2018/2019. Insomma, pare siano necessari circa 6 mesi per digerire i prossimi trend ed entrare nel mood “questa stagione le norme della troppa moda mi impongono di indossare questa cosa che non mi vedrei addosso nemmeno sotto effetto di sostanze psicotrope”.

Partiamo dunque per un mirabolante viaggio nei trend della stagione attuale, casomai, come me, foste schiavi delle tendenze e del giudizio della Wintour.

Anna Wintour

Animalier

Per la gioia di Shania Twain – di cui allego doverosa diapo con faccia piallata dalle luci successivamente ereditate da Barbara D’urso – la prossima stagione sarà interamente all’insegna dell’animalier.

Shania Twain

Ma se pensiate che l’animalier si limiti al leopardato vi sbagliate di grosso, perché per il prossimo inverno si prevede un’invasione di pitonato. Insomma, un’orda di fanciulle terrorizzate alla vista di una lucertola ma lungi dal disdegnare un pantalone di iguana. Brave, la coerenza è un valore fuori moda.

Animalier

Velluto a coste

L’ottantenne che si cela, con scarso successo, in me non può che gioire di questa notizia: non appena ho visto in vetrina da Levi’s un paio di pantaloni di velluto a costine ho perso la ragione. E non si può dire di norma io sia un fervente sostenitore dell’Illuminismo.

Sdoganato da Prada nella pre-fall 2017, e indossato da una Natalie Westling in allarmante necessità di nutrimento artificiale (cliccare qui per credere); il velluto a costine, che fa tanto radical chic regolarmente iscritto al Partito Democratico, ha effettivamente sfondato solo quest’anno.

Velluto a coste

Fluo

Un trend che parrebbe appositamente pensato per gli agorafobici, i quali saranno immensamente lieti e sopraffatti dall’entusiasmo nel momento in cui avranno modo di catalizzare l’attenzione di una piazza intera. E non preoccupatevi se cominceranno a iperventilare e sembreranno percepire una sensazione di morte imminente: è solo il loro modo di manifestare la soddisfazione per aver catalizzato l’attenzione grazie a una felpa dai colori discreti, nella nuance di uno Stabilo Boss.

O forse no.

Grazie Miuccia, ancora una volta noi clinici (o futuri tali) ti siamo grati.

Prada Fluo

Frange e piume

Quando nell’ormai remoto 2011 suggerivo a chi mi chiedeva consiglio di acquistare una minigonna di piume o, alternativamente, interamente ricoperta di frange (ben prima che Prada le sdoganasse con i costumi de Il Grande Gatsby) venivo prontamente deriso o considerato pazzo. Se per la seconda alternativa non mi sento nella posizione di darvi torto, ad oggi vorrei togliermi una soddisfazione ed esclamare al mondo che i miei suggerimenti erano validi già quattro anni fa, ed è la vostra seconda occasione per rimediare e seguirli.

Oversize e Layering

Marc Jacobs ci delizia con dei capi oversize, che molto lasciano all’immaginazione. Potrei lanciarmi in un’elucubrazione circa l’aura di mistero che accompagna tale figura, ma sono fermamente convinto che questi siano look creati appositamente per il pranzo di Natale, così da occultare spiacevoli gonfiori.

Per i movimenti intestinali che ne conseguiranno, cari lettori, non c’è gioco di sovrapposizioni che tenga.

Balenciaga, tuttavia, scongiura il rischio di un’influenza con una giacca a vento multistrato. A un prezzo assolutamente competitivo, per giunta: appena 9000 dollari.

Balenciaga

Cappello alla pescatora

Anche questa tendenza nasce dalla mente – che a questo punto fatico a definire sana – di Miuccia Prada.

Cosa ci suggerisce tutto ciò?

  • Prada sta benissimo, e lotta insieme a noi; dal momento che ogni sua proposta si afferma come trend.
  • Da Prada sfilano quasi esclusivamente capi (non posso credere di dirlo davvero) brutti.
    Che, naturalmente, comprerei tutti.
Bucket hat

Foulard in testa

Grandi notizie per la Befana: quest’anno le hanno concesso la libertà condizionata oltre al 6 Gennaio. Almeno fino alla prossima primavera, le sciure di paese potranno considerarsi guru della moda.

Foulard

Un unico piccolo suggerimento: eviterei di abbinare tutti i precedenti trend in un unico outfit. Potrebbero arrestarvi per atti osceni in luogo pubblico; e nemmeno Annalise Keating potrebbe farvela fare franca.

Claudio Calzi
cla9431@hotmail.it
Caustico più della soda, ma molto meno sodo del celeberrimo uovo. Sul mio conto si possono annoverare numerose qualità; ma mi definirei soprattutto magnetico: nel senso come attraggo io le sventure, nessuno mai. 16 anni (compiuti numerose volte) e residente in uno sperdutissimo paesino a sud della Lombardia, posso vantare una laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. Ma non temete: ad oggi non si è rivelata utile nemmeno ad alleviare le mie stesse pene. Mi occupo di moda e spettacolo, perché ad una fluente chioma castana mi fa da contraltare uno spirito molto biondo.

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