Dopo sei anni di dominio totale della Juventus nel nostro campionato, finalmente, quest’anno, stiamo assistendo ad una competizione stimolante tra ben cinque squadre che, se Roma e Lazio dovessero vincere i rispettivi recuperi, si troverebbero in cima alla classifica nel giro di soli quattro punti.

Questa notizia è ottima per le future competizioni europee che le squadre italiane dovranno affrontare, in quanto, l’alta competitività in campionato, non può che essere un incentivo al miglioramento e ad un rendimento più elevato anche in Europa.

La prima della classe è, alla tredicesima giornata, il Napoli di Sarri che, dopo la vittoria col Milan, rimane in vetta alla classifica. Il merito della posizione è da ricercare nella combinazione tra qualità degli elementi della formazione, soprattutto in attacco, e abilità del tecnico di schierarli in campo nel migliore dei modi.
L’unico problema della squadra, portato alla luce dai due pesanti infortuni di Milik e Ghoulam,
è quello di possedere una rosa piuttosto corta che non permette le sostituzioni adeguate dopo le faticosissime partite di Champions League.

Luciano Spalletti – Ph. Tribuna.com/inter

L’Inter di Spalletti, forse un po’ a sorpresa, si trova al secondo posto. La formazione è molto simile a quella dell’anno scorso, esclusa da tutte le coppe. Ciò, quest’anno, aiuta sicuramente gli uomini di Spalletti in quanto possono concentrarsi a pieno regime sul campionato. Il miglioramento è dovuto soprattuto alle capacità del nuovo allenatore, fattore che si aggiunge alla miglior coesione del gruppo.

A causa della pesante sconfitta con la Sampdoria, la Juventus ha perso il secondo posto, scavalcata dall’Inter. Anche quest’anno, secondo me, rimane la principale candidata per lo scudetto. Questa tesi è supportata dal fatto che la qualità dei singoli giocatori rimane superiore a quella delle altre squadre di serie A sopratutto quella delle riserve che costituiscono nella Juventus una seconda formazione di altissimo valore.

Il nuovo logo della Juventus

 

Subito dopo troviamo la Roma, che grazie alla vittoria nel derby, ha scavalcato la Lazio e che dopo la Juventus, forse, è la squadra più attrezzata, sopratutto sul lungo periodo. A meno che il Napoli non recuperi i giocatori infortunati o li sostituisca degnamente nella fase di mercato invernale, la Roma, secondo me, si candita come principale pretendente al secondo posto.

Per il momento, chiude il gruppo la Lazio che, tra queste squadre, è quella dai nomi meno roboanti ma, le ottime capacità del tecnico Inzaghi, la solidità del gruppo ed uno strepitoso capocannoniere Ciro Immobile le permettono di stare al quarto posto. La qualità dei singoli però è inferiore a quella delle altre e per questo farà fatica a stare a questo passo.

In questo gruppetto manca però la squadra che portava con sé le maggiori aspettative dopo gli acquisti fatti in estate; il Milan di Montella la cui panchina non è molto solida per le numerose sconfitte stagionali e per le prestazioni altalenanti della sua formazione. La qualità di alcuni degli elementi della rosa però, prima o poi, dovrà inevitabilmente farsi vedere e quando Montella, o un altro allenatore subentrato al suo posto, troverà lo schema di gioco adatto per loro sicuramente potranno risalire la classifica. Molto difficilmente raggiungeranno le primissime posizioni ma, prima o poi,inevitabilmente, dovranno iniziare a giocare meglio. Penso faranno una bella figura in Europa League, e si riscatteranno, almeno parzialmente, anche in campionato.

Stadio San Siro

Questa alta competitività a livello nazionale fa già vedere i primi risultati anche nelle competizioni europee nelle quali le formazioni italiane sono impegnate. Infatti Juventus e Roma hanno moltissime possibilità di qualificarsi agli ottavi di Champions League. Il Napoli, nonostante le prestazioni di altissimo livello, oltre alla vittoria nell’ultima giornata, deve sperare per ottenere la qualificazione, che lo Shakhtar Donetsk non colga punti in casa contro il Manchester City.

Come già detto all’inizio questo spettacolo in serie A non si vedeva da tempo e, da tifoso, non posso che ringraziare per una serie A degna di questo nome.

Gianluca Sala
gianalesala@yahoo.it

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