Spazi vastissimi, lunghe distanze e tantissime attrazioni, fanno di Parigi una città davvero immensa.

Cosa vedere dunque a Parigi in soli tre giorni? Ecco qua un piccolo itinerario delle attrazioni più importanti scoperte da un diverso punto di vista.

A SPASSO NEI GIARDINI DELLA VILLE LUMIERE

Parigi non è solo chiese e architettura, bensì anche una vera risorsa verde. Passeggiare tra i tanti parchi e giardini che adornano opere e palazzi è un piacere per gli occhi e lo spirito.

Iniziamo dai Giardini del Trocadero. I giardini sono famosi per la meravigliosa Fontana di Varsavia che con i suoi enormi getti d’acqua crea uno spettacolo estremamente incantevole. Davanti a sé la Tour Eiffel svetta in tutta la sua maestosità, un punto panoramico davvero unico e romantico da qualsiasi angolazione e in qualsiasi momento della giornata.

Il Giardino delle Tuileries è il più antico di Parigi. Realizzato nel XVII secolo in stile francese, squadrato e geometrico, si estende dal Museo del Louvre fino a Place de la Concorde.

Proseguendo dritti dal parco si imboccano i lunghi e sontuosi Champs-Élysées, fino ad arrivare all’imponente Arco di Trionfo.

Rimanendo nella zona dei musei, a nord del Centre Pompidou, un altro giardino reale accoglie turisti e parigini: sono i Jardin du Palais-Royal. I giardini, di forma rettangolare, sono progettati con vie che si aprono tra gli alberi, una fontana centrale e varie statue e aiuole. Attorno piccole botteghe conservano ancora oggi il loro aspetto originale.

A SUD DELLA SENNA

È sull’isoletta di île de la Citè che Parigi affonda le sue origini, è questo se vogliamo il vero centro della città. Collegata tramite nove ponti (il più antico ancora esistente è il Pont Neuf) a entrambe le rive della Senna nonché alla vicina Île Saint-Louis, ospita la Cattedrale di Notre Dame, il complesso del Palais de la Cité e Sainte Chapelle. Prendetevi qualche ora per ammirare non solo le bellissime cattedrali gotiche, ma anche per passeggiare nel più antico luogo di Parigi.

Attraversando la Senna lungo il Ponte Alessandro III, si arriva al complesso de Les Invalides, un ricovero dove venivano ospitati i soldati feriti. All’interno del complesso fa capolino la cupola d’oro del Duomo, sotto la quale si trova la tomba di Napoleone.

Una passeggiata lungo questo ponte in stile Art Nouveau è d’obbligo. Dichiarato monumento storico nel 1975 e decorato da sculture di cavalli dorati, è forse il più bello e romantico di tutti i ponti di Parigi.

È nel V Arrondissement che si trova una delle prime università del mondo, nonchè l’università francese per eccellenza: la Sorbona. Nel quartiere latino si respira un’aria giovane e frizzante, caffè, locali e negozi di kebab accolgono professori, studenti e turisti.

Poco lontano dalla Sorbona il Pantheon. La monumentale grandezza con l’austero colonnato e l’alta cupola conserva le spoglie dei grandi di Francia come Voltaire, Rousseau, Zola e Marie Curie.

SULLE TRACCE DI AMÉLIE

Un modo alternativo per scoprire Montmartre, centro della vita bohémienne durante la Belle Epoque, è seguendo i luoghi dove è stato girato il film “Il favoloso mondo di Amélie”.

Ci si arriva con la metropolitana fermata Abesses. Da lì, proseguendo lungo Rue Lepic, si arriva al Café des Deux Moulins: tutto è come nel film, con tanto di fotografie poster e il famoso nano da giardino.

Poco lontano, continuando su Rue des Trois Frères, si arriva al numero 56: è il negozio di alimentari di fronte al palazzo in cui vive la protagonista.

Riscendendo, ecco Place Saint-Pierre dove l’antica giostra di cavalli accoglie i turisti ai piedi della scalinata della Basilica del Sacro Cuore. Arrivati in cima la vista su tutta Parigi è mozzafiato!

Lasciamo Montmartre e ci dirigiamo verso Canal St. Martin, per rivivere una delle scene più famose del film. Salite sul ponte metallico e provate a far rimbalzare i sassi sull’acqua. È una delle tre cose che Amélie adora fare.

Piccola nota. Già che siete a Montmartre, non perdetevi una visita al più famoso dei cabaret parigini, il Moulin Rouge. E, poco lontano, lo spettacolare campo da basket creato da Pigalle, un perfetto esempio di street art e di riqualificazione degli spazi urbani.

Lasciamo Parigi col cuore pieno di ricordi bellissimi, angoli romantici ed eleganti, con le canzoni di Edith Piaf ancora nelle orecchie e il languorino di una crepes avec sucre.

Redazione
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