Nata in Trentino, ma da tempo trasferitasi a Milano, con 50mila follower su Instagram è una delle fotografe più interessanti del momento che dovete assolutamente seguire: le sue foto sono creazioni uniche ed eleganti che ritraggono momenti quotidiani oltrepassando i confini della realtà. Felici di presentarVi Giorgia Polo.

Fai una breve descrizione di te, cercando di usare i tre aggettivi con i quali definiresti la tua personalità creativa.

Minimale: Credo molto nel “Less is More”, non solo a livello visivo, ma anche nelle parole.
Autentica: Cerco di dare un tocco personale e originale ad ogni mio scatto.
Perfezionista: la fotografia è una cosa seria e tutti i dettagli sono importanti.

Che caratteristiche cerchi prima di scattare una fotografia?

Per prima cosa la luce, meglio se naturale, per seconda cosa gli abbinamenti di colori, e per ultima cosa la simmetria.

Quale è il tuo soggetto ideale?

Tutto fuorché gli esseri umani, mi trovo molto più a mio agio a scattare oggetti inanimati, specie quelli legati al mondo food.

Se al tuo compleanno ti venisse regalata una macchina del tempo, in che epoca ti sarebbe piaciuto vivere dal punto di vista fotografico/creativo?

Mi piacerebbe tornare negli anni 60 del design italiano. Oppure essere catapultata all’interno della serie Mad Men.

Cosa pensi della comunicazione moderna? (Social/virtuale)

I contenuti sono come le emozioni, troppi rendono insensibili.

Nel panorama social attuale, ci potresti dire tre personalità creative che meritano attenzione?

Ne avrei mille… questi tre sono quelli che nell’ultimo anno mi son piaciute di più: Giuseppe PalmisanoMária ŠvarbováHenn Kim.

Concludi con la prima cosa che ti viene in mente dopo queste domande (per esempio: citazione – frase – un tuo scatto fotografico – una parola)

Come faccio a scollegare tutto quanto?

View this post on Instagram

Lightness.

A post shared by Giorgia Polo (@giorgette_p) on

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

Lascia un commento