Rollo May sosteneva che “la creatività scaturisce dalla tensione tra spontaneità e limiti. Questi ultimi, come argini di un fiume, costringono la creatività nelle varie forme che sono essenziali all’opera d’arte o al poema.” Per il nostro appuntamento con la creatività di oggi, vi presentiamo Elena Friederika Ballof che, tra “spontaneità e limiti”, crea opere davvero uniche.

Parlaci un po’ di te, scegliendo tre aggettivi con i quali definiresti la tua personalità creativa.

E’ sempre difficile riuscire per me a darmi delle definizioni, potrei dirvi che sono una inguaribile sognatrice, testarda e soprattutto curiosa!
Quando ero piccola amavo disegnare busti, occhi e bocche. Da allora poco è cambiato, a chi mi chiedeva il perché rispondevo che dovevo farlo perché qualcosa nella mia mente mi diceva che così dovevo fare. Da sempre inizio un soggetto partendo dagli occhi per poi andare attorno per creare il resto.
Per me gli occhi sono il centro di tutto ed è da lì che cerco di accendere il fuoco della vita. La scelta di isolare le figure sospese nel vuoto è voluto perché non ci sia altro elemento che disturbi la percezione dell’umano. Pochi colori, solo quelli che mi danno gioia in questo momento. Le figure che realizzo sono inni alla vita, al positivismo, alla voglia di vedere il buono che c’è in noi. Non amo il dolore, non amo chi ferisce. Io amo girare pagina e ricominciare a riscrivere una nuova storia. I punti d’ispirazione che ho sono molteplici: film in bianco e nero, pin up, tip tap, musical, grafica francese, cartelli pubblicitari americani etc. Tutto quello che da piccola mi faceva meravigliare l’ho voluto realizzare attraverso i miei disegni.

Che caratteristiche cerchi prima di impugnare la matita?

Cerco sensazioni, è l’attimo che parla di me se ho qualcosa da raccontare lo devo trasmettere attraverso la graffite, mi riesce difficile disegnare su commissione, se lo faccio devo essere sicura che l’argomento sia nelle mie corde. Anche per questo ho voluto creare il mio brand dove tutto il mio mondo è rappresentato lì e sono io a scegliere i racconti da far indossare.

Cosa ti attira principalmente per realizzare le tue opere?

Potrei rispondere … tutto? Io immagazzino di tutto, leggo moltissimo, studio gli altri creativi e tutto quello che mi circonda, dalla moda al cinema. Mi reputo una creativa assetata di novità… metabolizzo e faccio mio il tutto ritrasformandolo nella mia arte.

Se al tuo compleanno ti venisse regalata una macchina del tempo, in che epoca ti sarebbe piaciuto vivere dal punto di vista artistico?

Credo che viviamo in un’epoca meravigliosa, tutto forse è stato già inventato? Forse… ed è per questo che è affascinante, ci induce a metterci in gioco a non accontentarci e soprattutto ci fornisce il modo di non essere incasellati nello stereotipo dell’artista, l’arte è ovunque basta ascoltare il nostro cuore e saperlo ascoltare. Quindi la mia risposta è non vorrei la macchina del tempo.

Che rapporto hai con la comunicazione moderna? (Social/virtuale)

Amo usare i social e la tecnologia in genere senza esserne legata, trovo che sia un meccanismo meraviglioso se utilizzato nel modo corretto. E per noi artisti è un modo unico per farci conoscere.

Nel panorama social attuale, ci potresti dire personalità creative che meritano attenzione?

A me piacciono molto Kris Lewis e Alyssa Monks.

Concludiamo in bellezza, lasciando campo libero su quello che vuoi dirci…

Potrei concludere con una mia massima:

c’è sempre l’occasione per sorprendere se stessi! La mia filosofia è non stufarsi MAI a mettersi in discussione, non accontentarci MAI dei risultati raggiunti, ma che ci aiutino a darci nuovi obiettivi, solamente così possiamo sorprenderci!

La splendida copertina disegnata per noi! Ma è stupendaaaa!
Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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