Vasilij Kandinskij sosteneva che “ogni opera d’arte è figlia del suo tempo, e spesso è madre dei nostri sentimenti”, e noi, per il nostro primo appuntamento del nuovo anno con la creatività, vi portiamo a scoprire le moderne opere d’arte dell’illustratrice Federica Bocchi!

Parlaci un po’ di te, scegliendo tre aggettivi con i quali definiresti la tua personalità creativa.

Difficile descriversi, ma la prima parola che mi viene in mente è MUTEVOLE. Mi ritrovo a cambiare continuamente soggetto, tecnica, supporto e fonte di ispirazione. Direi anche INQUIETA e CAOTICA, voglio sempre fare troppe cose nello stesso momento (lo si nota anche dall’aspetto del mio tavolo da lavoro!)

Che caratteristiche cerchi prima di impugnare la matita?

L’organicità e l’armonia ma soprattutto l’originalità. In un tempo in cui “tutto è già stato fatto” è difficile non dirigersi verso qualcosa di già visto, anche se inconsciamente.

Cosa ti attira principalmente per realizzare le tue opere?

Trovo geniali i giochi di parole e spesso mentre qualcuno parla o fa battutine già nella mia testa un disegno prende forma.
Spesso ho idee così chiare in testa che fare bozzetti mi sembra una perdita di tempo e parto direttamente con colore e pennello!
Adoro anche i film, gli orti botanici e i libri illustrati un po’ dimenticati negli angoli della biblioteca. Sono attratta da moltissimi stili e… io ci provo a non fare un gran casino!

Se al tuo compleanno ti venisse regalata una bellissima macchina del tempo, in che epoca ti sarebbe piaciuto vivere dal punto di vista artistico?

Avrei proprio voluto vivere nei primi del Novecento: un’epoca carichissima di Arte con la a maiuscola! Gli artisti si esprimevano in modo così vario e in così tante direzioni. Ma soprattutto perché avrei tanto voluto conoscere il mio mito: Vasily Kandinskij!!!

Che rapporto hai con la comunicazione moderna? (Social/virtuale)

Non amo particolarmente i social e il loro creare dipendenza. Spesso li trovo anche una fonte di distrazione e mi creano ulteriore confusione in testa. So che, ora più che mai, è necessario condividere per farsi conoscere, ma spero un giorno di non averne più bisogno.

Nel panorama social attuale, ci potresti dire tre personalità creative che meritano attenzione?

Ci sono molti artisti che ammiro: per esperienza personale citerei @EleonoraArosio con le sue donnine e Farid Rueda con i suoi favolosi murales. Oltre a una quantità infinita di tatuatori pazzeschi.

Concludiamo in bellezza, lasciando campo libero su quello che vuoi dirci…

Come dice D. Lynch: “Il mondo è diventato una stanza rumorosa, il silenzio è il luogo magico in cui si realizza il processo creativo.” A volte è meglio tacere. 🙂

Il nostro logo rivisitato dalla matita di Federica Bocchi
Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

Lascia un commento