Piero Angela diceva che “la creatività è un modo di essere: è curiosità senza conformismo, è il non accontentarsi mai della prima risposta o di una sola risposta. È soprattutto la capacità di porsi continuamente domande…” e a proposito di domande, ne ho fatte alcune a Giorgia Casetti, giovane artista fiorentina, per il nostro Sabato Creativo!

Parlaci un po’ di te, scegliendo tre aggettivi con i quali definiresti la tua personalità creativa.

Come è difficile raccontarsi con tre aggettivi! Purtroppo non sono mai stata molto brava a sintetizzare  (nonostante sia un processo molto prezioso in questo lavoro) ma accetto la sfida e cerco di fare del mio meglio! Allora:

Uno – curiosa: mi piace tutto. Tutti gli stili, tutte le dimensioni, trovo spunti interessanti ovunque, anche – e soprattutto – nelle arti trasversali all’illustrazione come il cinema, i cortometraggi, la pittura, la letteratura, il teatro, la musica… E sempre, con grandi soddisfazioni, nelle meraviglie della natura.

Due – appassionata: questo lavoro mi piace davvero tanto. A volte ti fa sentire un po’ tagliata fuori dal mondo, è vero, dalle routines quotidiane più “normali” ed equilibrate,  ma rimane pur sempre una dolce dipendenza dalla quale non puoi proprio fare a meno. 

Tre – insicura: inutile nasconderlo, sono molto insicura. Non mi sento mai abbastanza brava, capace, preparata. Ho sempre paura di deludere gli altri, di non soddisfare le loro aspettative, ma posso dire con coraggio che con il tempo sto migliorando e che la fiducia sta iniziando a farsi sempre più spazio.

Che caratteristiche cerchi prima di impugnare la matita?

Cerco di stare bene, prima di tutto, di entrare in una dimensione bella e creativa, e poi penso a come far star bene le altre persone. I lettori, o più in generale chi osserva, va trattato con attenzione. 

Cosa ti attira principalmente per realizzare le tue opere?

Mi lascio ispirare da tutto, come ho detto sono molto curiosa, ma la cosa che forse mi nutre di più è la natura, nella quale a mio parere esiste tutto: geometria, colore, luce, forma, profumo, gusto, suono, architettura e tatto.

Se al tuo compleanno ti venisse regalata una macchina del tempo, in che epoca ti sarebbe piaciuto vivere dal punto di vista artistico?

Sarebbe una decisione difficilissima scegliere una data, probabilmente mi consumerei nell’indecisione. Però, forse, avrei una predilezione per l’Ottocento, epoca delle grandi scoperte naturalistiche di Darwin e di viaggi in terre sconosciute. Sarebbe un sogno poter salpare per mare e vedere (e disegnare!) le tantissime specie animali che purtroppo oggi sono estinte. 

Che rapporto hai con la comunicazione moderna? (Social/virtuale)

Sono un’incapace (in questo posso dire di essere stata sintetica).

Nel panorama social attuale, ci potresti dire tre personalità creative che meritano attenzione? 

Purtroppo non sono molto ferrata sull’argomento social, ma sfrutto questa domanda per citare tre artiste che in questo periodo vivono vicino a me e che mi ispirano molto, sia per i loro lavori bellissimi, sia perché sono delle bellissime persone: Giorgia Marras, Tamia Baudouin e Mathilde Van Gheluwe.

Concludiamo in bellezza, lasciando campo libero su quello che vuoi dirci…

Spendo due paroline per invitarvi ad amare la diversità, a non avere paura dei cambiamenti e delle persone, a prenderci tutti cura di questo mondo bellissimo che deve essere protetto e difeso, e con lui e tutte le sue creaturine vegetali e animali dalle più grandi alle più piccole 🙂

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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