Il legame fra il design e il cinema, si concretizza nelle tantissime pellicole dove oggetti di arredo diventano protagonisti della storia e danno senso agli spazi in cui i personaggi si muovono e vivono.

Fracchia la belva umana. Nei film gli elementi di arredo, così come le abitazioni o gli uffici, sono oggetti estetici che servono anche a delineare lo stato sociale dei protagonisti. Nel film comico, la poltrona Sacco (foto in copertina n.d.a.) disegnata dai designer Gatti, Paolini, Teodoro per Zanotta, mette in difficoltà l’imbranato Fracchia, interpretato da Fantozzi, evidenziando la sua goffaggine ed inferiorità sociale rispetto al capoufficio.

Men in black. Una cosa simile succede nel film Man in Black (1997) nel momento in cui James Edwards, interpretato da Will Smith, si siede sulla sedia Ovalia Egg Chair di Henrik Thor-Larsen (1968) e avvicina a sé un tavolino di vetro. Questi oggetti con cui viene in contatto, lo aiutano in qualche modo a mostrare la sua personalità e a distinguersi dai concorrenti.

2001: Odissea nello spazio. Discorso simile vale per la pellicola di Kubrick. Il film è datato 1968, ma la storia si svolge in un ipotetico futuro. Ecco dunque l’esigenza di spazi bianchi e asettici e mobili avveniristici come la poltrona Djinn, divenuta un’icona del design futuristico 1960.

Se siete designer, architetti o semplicemente appassionati, non potete perdervi alcune serie tv proposte da Netflix.

Abstract: the art of design

Una docuserie prodotta da Morgan Neville che esplora la vita e il lavoro di artisti come l’architetto danese Bjarke Ingels, la designer d’interni Ilse Crawford e la scenografa Es Devlin. Otto puntate per otto menti creative per far comprendere non solo i loro pensieri sul mondo del design, ma anche l’influenza dei loro progetti sulla società.

Grand designs

Kevin McCloud incontra chi vuole costruire una casa inusuale e dalle tecniche architettoniche insolite. Tra sogni, progetti e disegni, segue con i costruttori e i futuri proprietari l’evoluzione dei lavori, i progressi e i ritardi, gli intoppi e i cambiamenti di budget… per scoprire quanto può essere ardua e affascinante la nascita di una abitazione.

The world’s most extraordinary

Una miserie in quattro parti presentata dal premiato architetto Piers Taylor e dall’attrice ed agente immobiliare Caroline Quentin che girano il mondo alla scoperta di abitazioni insolite in zone impervie. L’architettura e lo stile di alcune incredibili case personalizzate in tutto il mondo, dalla montagna alla foresta, passando per le abitazioni costiere e quelle sotterranee.

Sara Antonazzo
sara.antonazzo@gmail.com
Divido il mio tempo tra il mondo dell’interior design, l’insegnamento della danza e la grande passione per i fiori. Classe ’88, curiosa per natura in maniera quasi fanciullesca e amante del bello, guardo il mondo sempre col naso all’insù. Amo il mare e il sole che scotta la pelle d’estate, tazze fumanti di the, film e la mia gatta sulle gambe d’inverno. Ho una sfrenata passione per il Nord Europa in tutte le sue forme, in particolare Berlino dove ho lasciato un pezzetto del mio cuore. Parlo poco, osservo tanto, penso ancora di più.

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