Cosa guardate prima di tutto in un libro? Sicuramente la copertina, e in questo caso è davvero una copertina curiosa che vi colpirà nella sua semplicità. Una mano, quella dell’autore, sopra al libro stesso, come a renderlo ancor più suo, come la mano di un lettore che si avvicina e lo prende in mano per la prima volta. Per diletto, per rabbia, per amore (Kimerik edizioni) racchiude nel titolo i motivi del perché è stato scritto: poesie per tutte le stagioni delle proprie sensazioni.

Raccolta scritta in un arco temporale di sette/otto mesi tra il 2016 e il 2017, periodo per Marco Audentes davvero significativo per molti aspetti della vita.

“nasce per la necessità di mettere evidenza alcuni stati d’animo del periodo, con la volontà di farmi un “regalo”, con la gioia che divenga un regalo per molti.”

La bellezza delle poesie raccolte sta nel fatto che sono il più universali possibile, nessun target e nessuna limitazione. Quando si scrivono poesie, si può cadere in uno stile di scrittura troppo “personale” e si rischia d’essere troppo soggettivi nel descrivere sensazioni, attimi, scene. Qui invece i testi sono gioia, pensieri comuni, sogni per tutti.

Dal libro, Cito Nikos Kasantzakis. Nulla spero. Nulla Temo. Sono libero. 
Mi domando: perché ho scritto per diletto per rabbia per amore? 
Mi rispondo: perché scrivere allunga la vita. 

Il lettore che avesse il desiderio di contattare direttamente l’autore, può farlo presso questo indirizzo mail: audentes@tiscali.it. Nel prossimo futuro verrà aperto anche un suo sito web-blog.

…era lì per caso, doveva, voleva, anelava
d’essere aperto…

Di seguito due poesie tratte da per diletto, per amore, per rabbia di Marco Audentes

Accanto

Accanto a te
sono allegro
in silenzio
riposo quieto
Bello sguardo
accanto a me
sorridi semplice
e serena
Gelsomini e rose
i tuoi aromi
vigore e tenerezza
le mie braccia

In te

Mi perdo in te.
Felicità, mi perdo in te.
Ascolto il fluire dei tuoi occhi.
Leggo la dolcezza delle tue parole.
Pace al cuore per me, scoprendo te.
All’incasso son passato, d’un capitale di vita
per anni versato, oggi tu
m’hai ripagato.
Non merito tanto.
Non merito tanto.

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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