Ben prima dello strepitoso successo del Jurassic Park libro (1990) e del Jurassic Park film (1993), il sogno di ricostruire “in carne e ossa” quei giganteschi esseri estinti affascinava gli scienziati ed il grande pubblico. Nel 1841 lo zoologo e anatomista inglese Richard Owen (1804-1892) coniò il termine “dinosauro” (dal greco antico “lucertola spaventosa”); spirito polemico, amante dei toni accesi e della vita mondana, Owen detestava buona parte dei suoi colleghi, in particolar modo Charles Darwin: le sue bizzarre teorie evoluzionistiche, sosteneva, sarebbero state dimenticate nel giro di qualche anno.

Owen, grazie al pionieristico studio della paleontologia, si costruì una fortunatissima carriera, tanto da arrivare a dirigere il prestigioso Museo di storia naturale di Londra.

A quei tempi si sapeva poco e niente dei primissimi abitanti della terra, scomparsi (secondo i più) a causa del diluvio universale; partendo dai fossili, gli studiosi cercavano di ricostruire l’aspetto esteriore di quelle creature, le loro abitudini ed il loro stile di vita.

Furono proprio quelle prime ricostruzioni ad ispirare ad Owen una curiosa iniziativa: per il capodanno del 1853 organizzò una particolarissima serata, invitando una ventina di personalità della scienza vittoriana (oltre a diversi, munifici “sponsor”) a cenare all’interno di un gigantesco modello di iguanodonte. Realizzato in ferro e cemento dall’artista Benjamin Hawkins, sotto l’attenta supervisione dello scienziato, misurava oltre dieci metri di lunghezza ed era interamente ricoperto di squame.

All’interno della sala, alcune targhe ricordavano i fondatori della paleontologia: il reverendo William Buckland, il geologo francese Georges Couvier, lo stesso Owen (in un impeto di auto indulgenza) e l’appassionato Gideon Mantell, il quale aveva trovato un dente di iguanodonte nel Sussex nel 1822, dando materialmente il via alla nuova scienza.

La serata fu un successo: dopo vari brindisi si intonarono canzoni e si varò un’improvvisata raccolta fondi.

L’iguanodonte, il megalosauro, l’ittiosauro e le altre colossali creature (in verità non troppo accurate) realizzate da Hawkins vennero inaugurate dalla regina in persona il 10 giugno 1854: esposte nel parco che circondava il celebre Crystal Palace, avveniristica struttura in ferro e vetro costruita per l’Esposizione Universale nel 1851 e poi distrutta da un incendio nel 1936, fanno ancora bella mostra di sé dopo oltre centosessant’anni, pascolando idealmente fra alberi e laghetti.

Marcello Bellini
marcomarcellobellini@libero.it
Nato nell'anno della rivolta di Timișoara, laureato in lettere moderne e filologia, mi piacciono Derrick, il televideo, Leland Palmer coi capelli bianchi, Sirmione, le capriole di Martins e la scucchia di Carlo V. Da grande vorrei essere come Steve Jobs: morto.

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