In Calabria, sulla costa tirrenica, c’è un lungo tratto ribattezzato “la Costa degli Dei”.

Il litorale comprende gran parte della provincia di Vibo Valentia, estendendosi da Pizzo Calabro a Nicotera: 55 km di costa con una morfologia variegata. Lunghe spiagge bianche si alternano a rocce frastagliate e scogliere a picco sul mare, creando paradisiache calette raggiungibili solo in barca o attraverso sentieri scoscesi.

Seppur girare per la Calabria non sia semplicissimo, è possibile visitare questa parte della regione tranquillamente in una settimana di vacanza.

Oggi vi vorrei raccontare di tre posti che ho visitato personalmente quest’estate, nel corso della mia vacanza calabrese.

TROPEA

Iniziamo da Tropea, punto base del mio soggiorno in tenda. Non c’è che dire: Tropea è un vero e proprio gioiello. Non per niente è chiamata “la perla del Tirreno”. Il centro storico è arroccato nella parte alta del promontorio. Un borgo romantico e vivo, ricco di stradine in cui si susseguono negozi, bar, ristoranti e botteghe artigianali. Dal belvedere la vista sul paesaggio è mozzafiato e sull’isolotto a picco sul mare sorge il Santuario di Santa Maria dell’Isola. Al tramonto si assiste allo spettacolo del sole che si cala sullo Stromboli, quasi entrando nel Vulcano e illuminando le sagome delle Isole Eolie.

FARO CAPO VATICANO

Nuotare in acque cristalline con tanto di pesci tutt’attorno è qualcosa di incredibile. E Faro Capo Vaticano è davvero un posto incredibile. La natura incontaminata la fa da padrona e le spiaggette isolate sono l’ideale per una giornata in totale relax. Sono decine infatti le piccolissime calette, molte raggiungibili solo a nuoto o in barca, di cui Capo Vaticano è composto. Il promontorio, di granito bianco-grigio alto 124 mt, si getta a strapiombo nel mare color turchese. Sette chilometri di acque limpidissime dalle svariate gradazioni di azzurro-verde creano una vera piscina a cielo aperto.

Così selvaggio e incontaminato, è considerato uno degli angoli più belli della Calabria. E confermo, sicuramente il luogo che più mi è piaciuto.

SCILLA

Guidando ancora un po’ verso sud e uscendo dalla Costa degli Dei, raggiungiamo Scilla. Con in testa l’immagine della storia raccontata da Omero nell’Odissea, arriviamo nel borgo dominato dal Castello di Ruffo. La costa nei dintorni di Scilla offre spiagge più o meno grandi e più o meno selvagge. Noi decidiamo di fermarci a Marina Grande e gustarci Scilla direttamente dal mare, nuotando ancora una volta in un’acqua meravigliosa. Molto suggestivo è il borgo di pescatori di Chianalea, detta anche la piccola Venezia del Sud, per le sue case a picco sul mare e gli stretti vicoli.

Per concludere, vi consiglio vivamente di visitare questo angolo di Calabria che, sono certa, vi lascerà senza parole.

Prezzi accessibili, strutture e servizi di ogni genere, persone cordiali e una gran cucina rendono sicuramente ancor più piacevole il viaggio attraverso questo paradiso naturale.

Sara Antonazzo
sara.antonazzo@gmail.com
Divido il mio tempo tra il mondo dell’interior design, l’insegnamento della danza e la grande passione per i fiori. Classe ’88, curiosa per natura in maniera quasi fanciullesca e amante del bello, guardo il mondo sempre col naso all’insù. Amo il mare e il sole che scotta la pelle d’estate, tazze fumanti di the, film e la mia gatta sulle gambe d’inverno. Ho una sfrenata passione per il Nord Europa in tutte le sue forme, in particolare Berlino dove ho lasciato un pezzetto del mio cuore. Parlo poco, osservo tanto, penso ancora di più.

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