In un panorama fatto di televisione e pubblicità gratuita dettata dai Talent, la musica indipendente, nata dal nulla e cresciuta solo grazie ai locali di provincia e alla perseveranza, riesce ritagliarsi un spazio nelle playlist di gente di tutte le eta. E questo il caso dei Pinguini Tattici Nucleari, una band bergamasca che sgomita per farsi spazio nello scenario musicale Indie italiano. “La band nasce come un gruppo di amici. Ci trovavamo al pomeriggio per suonare, solo per divertimento e poi è diventata una cosa seria.” affermano i sei musicisti.

Un nome così singolare (nato da una birra scozzese che per un motivo segreto li lega tutti) non poteva che adattarsi a personaggi altrettanto speciali. I Pinguini vantano, infatti, di una personalità propria che rispecchia ogni sfumatura del loro essere poliedrici. Questa varietà di caratteri ed espressioni si nota di certo nel loro ground musicale che si articola senza seguire una costante specifica, ma che si adatta ai diversi temi delle canzoni: “non abbiamo mai creduto nella divisione in “generi”. Suoniamo nel modo che ci sembra più giusto per comunicare una determinata idea, che sia rock, pop o folk e indifferente”, nonostante ciò riescono sempre a risultare riconoscibili grazie al loro marchio di fabbrica: l’ironia.

“Cerchiamo di non criticare mai nulla, ma di fare ironia. E diverso. Ci piace soltanto ridere delle incongruenze e delle ipocrisie che ci circondano. Vogliamo solo dare un punto di vista che sia nostro.”

Sfacciati e audaci questi musicisti non hanno paura delle critiche esterne. “Vogliamo essere fraintesi. Non esiste nulla di più bello. Quando un musicista non è frainteso generalmente non vale molto. Spesso si dice che l’arte è comunicazione, aggiungeremo che la buona arte è comunicazione facilmente fraintendibile.”

I testi sono scritti dal cantante Riccardo e la sua esperienza musicale influenza la sua produzione. I loro riferimenti musicali sono ampi:

“Generalmente ascoltiamo gente morta, o gente che non se la passa molto bene ed e li li. Ci piace anche qualche vivo, ma raramente. I vivi possono sempre deluderti, i morti invece sono molto onesti e giocano a carte scoperte.”

Da buoni fan della politica indipendente i Pinguini Tattici Nucleari sono una realtà a se, che non si appoggia ad un’etichetta discografica, mantengono la loro identità senza dover sottostare a nessuno. “Le offerte sono arrivate, e parecchie: non escludiamo che in un prossimo futuro si possa fare tutto con un’etichetta, tuttavia per ora siamo apposto così. Avere un’etichetta significa delegare, non avere la piena libertà, e anche dividere tutti i compensi. Non ci sembrava giusto.” affermano.

Con un tour in tutta Italia archiviato, la band non si accomoda sulla poltrona dell’imminente notorietà, ma guarda al futuro e lavora a progetti ancora celati che non vediamo l’ora di ascoltare.

Ironici, originali e versatili, i Pinguini Tattici nucleari incarnano la libertà di espressione che la musica indie predilige e la semplicità che la caratterizza.

Perché spesso in quel locale dal nome unico frequentato da quelle persone altrettanto uniche, proprio lì si incontrano nuove melodie. E a volte si resta stupiti.

“Vi vogliamo tanto bene, ricordatevi sempre che siete belli.”

intervista a cura di Elena Arriga

Redazione
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