Oggi continuiamo il viaggio alla scoperta delle opere custodite all’interno del Museo d’Arte Sacra della Parrocchia di San Martino ad Alzano Lombardo (BG) con una tela attribuita al Tintoretto (o suo figlio Domenico, difficile l’attribuzione certa) che raffigura la Conversione di San Cristoforo.

Proveniente quasi certamente dalle raccolte di Brera, che custodivano tutte quelle opere di chiese, conventi od oratori che durante il periodo napoleonico dovevano essere confiscate alla chiesa e date allo stato francese, la tela faceva parte della pala dell’Oratorio della Confraternita dei Mendicanti di Venezia e arrivò ad Alzano, tra il 1820 e 1822 tramite la figura centrale di don Giuseppe Bongiani (che aveva ottimi rapporti con il governo austriaco allora in carica), ma fu riscoperta all’interno della basilica di Alzano Lombardo (Alzano Maggiore all’epoca) soltanto nel 1926.

La tela raffigura il momento esatto della conversione al cristianesimo da parte di Cristoforo, futuro santo per le opere di diffusione del verbo di Dio in Licia. Si racconta che Cristoforo, gigante e con una forza sovrumana, faceva da traghettatore da una sponda all’altra di un fiume proprio per aiutare i viaggiatori per attraversarlo. Il sonno di una notte fu spezzato da un fanciullo, che gli chiese se gentilmente poteva aiutarlo ad attraversare il corso d’acqua. Con semplicità, Cristoforo lo caricò sulle sue possenti spalle, ma a mano a mano che procedeva, il peso del fanciullo non fece altro che aumentare e a fatica riuscì ad arrivare alla sponda opposta. Lì il fanciullo rivelò a Cristoforo di essere Cristo ed il suo enorme peso era dovuto al carico di peccati degli uomini sulla terra che portava sempre con sé.

L’attraversamento del fiume come metafora del percorso di conversione che tutti gli uomini devono fare per trovare, una volta raggiunti la sponda opposta, Cristo.

L’opera, del 1575, è suddivisa in tre parti: la scena centrale è l’attraversamento del fiume da parte di Cristoforo con in spalla Cristo fanciullo, la parte superiore rappresenta la volta celeste con la Madonna e gli angeli e la parte inferiore con i due nobili, vestiti con sontuosi abiti, committenti dell’opera.

Per chi volesse vedere dal vivo questo e tanti altri capolavori, Il Museo d’Arte Sacra è aperto ogni domenica e giorni festivi dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (se siete cittadini alzanesi, l’ingresso è gratuito). Le visite guidate sono effettuate ogni domenica e giorni festivi a partire dalle ore 16,00. L’ingresso del Museo si trova in Piazza Italia, 8 – Alzano Lombardo – Telefono e Fax 035.516.579 o visitate il sito internet per altre altre informazioni.

In copertina: ritratto del Tintoretto

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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