Continua il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze custodite all’interno del Museo d’Arte Sacra San Martino ad Alzano Lombardo. Oggi vi presentiamo il famoso Calvario che dal 2003 è custodito dal museo, ma di proprietà delle suore claustrali dell’ordine salesiano di Alzano. Non conoscendo perfettamente il percorso storico che ha fatto prima di arrivare nella nostra città, Il Calvario non è altro che un insieme di 44 piccole sculture fatte da abilissime mani artigiane che raffigurano le principali stazioni della Via Crucis, il percorso che portò Gesù Cristo sulla croce. Curiosa l’origine di questa opera poiché veniva adoperata da privati per pregare nella propria residenza. Sono state colpite in tutto nove scene: si parte dall’Orazione nell’orto e cattura di Cristo alla Flagellazione, Incoronazione di spine e Gesù schernito, Gesù aiutato dal Cireneo, Processo e condanna di Cristo, Salita al Calvario, Crocifissione, Compianto sul Cristo morto fino ad arrivare al momento più alto ovvero la Resurrezione.

Le scene, ideate e sceneggiate da Beniamino Simoni, trasmettono emozioni su ciò che stava accadendo a seconda della stazione. Curiosa è la scelta di avvicinare sculture che trasmettono così grande dolore e senso divino a semplici uomini o bambini, proprio per far comprendere a chi osserva la scena, quanto l’uomo sia inferiore al suo Dio. Vale quindi l’equiparazione uomo = imperfezione mentre Cristo = perfezione.

Per chi volesse vedere questa e le altre opere descritte nei miei scorsi articoli, il Museo d’Arte Sacra è aperto ogni domenica e giorni festivi dalle ore 15.00 alle ore 18.00 (se siete cittadini alzanesi, l’ingresso è gratuito). Le visite guidate sono effettuate ogni domenica e giorni festivi a partire dalle ore 16,00. L’ingresso del Museo si trova in Piazza Italia, 8 – Alzano Lombardo – Tel.e Fax 035.516.579. Per altre informazioni visitate il sito.

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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