Il 6 maggio 2018 volge al termine Raffaello e l’eco del mito, il progetto protagonista della stagione espositiva 2018 di Bergamo, ideato da Fondazione Accademia Carrara in collaborazione con GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e in coproduzione con Marsilio Electa. Un’esposizione che, ad una settimana dalla chiusura, festeggia il grandissimo successo ottenuto dal pubblico, con riscontri positivi sia da parte degli addetti ai lavori sia di appassionati ed amatori, oltre alla significativa partecipazione di gruppi e scuole.

I numeri del successo

65 opere esposte
14 capolavori di Raffaello
34 prestatori, tra musei nazionali e internazionali e collezioni private
3 curatori: Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra, Giacinto Di Pietrantonio
1 comitato scientifico composto da 5 studiosi: Vincenzo Farinella, Fernando Mazzocca, Cristina Quattrini, Maria Rita Silvestrelli e Giovanni Valagussa
5 sezioni per 5 temi d’indagine, dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri
1476-77 l’anno dell’opera più antica in mostra
2017 l’anno dell’opera più recente in mostra
2 opere inedite, entrate a far parte della Collezione Carrara, di Giulio Paolini e di Mario Cresci
65.000 visitatori attesi entro fine mostra
più di 1.300 gruppi e scuole in visita e in prenotazione
3.000 cataloghi venduti
2.400 progetti creativi presentati per il contest sui social network #FattoreR
15 attività dedicate a bambini e adulti organizzate dai Servizi Educativi
11 conferenze aperte al pubblico promosse in preparazione e durante la mostra con ospiti d’eccezione
1 sito internet dedicato www.raffaellesco.it
1 allestimento firmato da Tobia Scarpa e De8 Architetti
1 Raffaello Fly Zone, progetto speciale realizzato all’aeroporto di Milano-Bergamo
1 Nel nome di Raffaello, video-morphing dedicato al giorno di nascita e di morte di Raffaello

Visitatori in compagnia di Emanuela Daffra dinnanzi alla pala Roncadelli di Perugino (foto www.bergamo.corriere.it)

“Il successo di pubblico e critica raccolto da Raffaello e l’eco del mito confermano il successo di un progetto internazionale, annoverato tra le grandi mostre del 2018. Il solido impianto scientifico, i tanti servizi offerti, la qualità del racconto e dell’allestimento, le collaborazione con le più importanti istituzioni del mondo, mostrano la forza di un museo come Accademia Carrara che, dalla riapertura nel 2015, lavora incessantemente alla conservazione e promozione del suo patrimonio straordinario.”, così Giorgio Gori nella duplice veste di presidente Fondazione Accademia Carrara e sindaco di Bergamo – Raffeallo e l’eco del mito si è rivelato non solo un successo per Fondazione Accademia Carrara, ma per Bergamo: la città ha saputo beneficiarne in accoglienza ed offerta turistica e culturale. Un obiettivo e un impegno che vogliamo confermare per il futuro.”

Altrettanta entusiasta del risultato ottenuto anche Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura del comune di Bergamo: “La mostra dedicata a Raffaello sta concludendosi con grande soddisfazione: la città ritrova la sua pinacoteca capace di produrre una esposizione di livello internazionale, apprezzata dalla critica e premiata in modo straordinario dal pubblico, la cui affluenza è stata ottima, ben oltre ogni aspettativa. Il San Sebastiano, da cui è partita la costruzione del percorso espositivo, è diventato il dipinto icona della Carrara, che rappresenta tutta la bellezza e raffinatezza delle sue collezioni.”

Per approfondire meglio la mostra, vi invito a rileggere l’intervista fatta alla co-curatrice Emanuela Daffra dal nostro Alessandro Bonci.

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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