Nell’anno 1725 la ventiduenne Maria Leszczyńska, figlia del re di Polonia Stanislao I, andò in sposa al sovrano francese Luigi XV, di sette anni più giovane.

Il ragazzo non aveva ancora mostrato di gradire particolarmente la compagnia e le attenzioni delle affascinanti e disponibili nobildonne che gli gravitavano attorno, tanto che a corte si avanzavano seri dubbi circa l’esito della prima notte di nozze.

Maria Leszczyńska

Secondo quanto affermato da Voltaire in una lettera, peraltro, il giovane sembrava gradire maggiormente le “cure” di paggetti e servitori, di cui si circondava continuamente.
Le preoccupazioni riguardanti l’orientamento sessuale del precocissimo re, comunque, si rivelarono del tutto infondate: conquistato dalla bellezza e dalla saggezza della consorte, ne rimase soggiogato.

Ben presto, però, si rese conto che per Maria il loro rapporto rappresentava una mera ragione di stato, quindi cambiò radicalmente atteggiamento: decise di prendersi una (meschina) rivincita possedendo la regina furiosamente, senza soluzione di continuità, tanto da generare ben dieci figli. Nei suoi diari, la donna si definirà :”sempre a letto, sempre incinta e sempre puerpera”.

Stremata dall’estenuante routine, Maria incominciò a negare i propri favori al re, adducendo come causa improbabilissime festività religiose o inventando voti fatti ad oscuri santi.
Il sovrano, mangiata la foglia e interpretato il (neanche tanto) velato suggerimento della sposa, si mise dunque a cercare altrove un modo per soddisfare i propri istinti: in breve tempo formò un vero e proprio harem, nel quale spiccavano le quattro sorelle De Nesle e la celeberrima Madame de Pompadour, autentico prototipo della “favorita”.

Marcello Bellini
marcomarcellobellini@libero.it
Nato nell'anno della rivolta di Timișoara, laureato in lettere moderne e filologia, mi piacciono Derrick, il televideo, Leland Palmer coi capelli bianchi, Sirmione, le capriole di Martins e la scucchia di Carlo V. Da grande vorrei essere come Steve Jobs: morto.

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