«William farà il pittore», ripeteva papà Turner ai clienti della sua bottega di barbiere e fabbricante di parrucche, dove esponeva i primi disegni e acquerelli del figlio.
Per festeggiare il compleanno di Joseph Mallord William Turner, nato il 23 aprile 1775, Chiostro del Bramante | Roma offre la possibilità di visitare TURNER. Opere della Tate nelle giornate di festa di mercoledì 25 aprile e martedì 1 maggio 2018: la mostra sarà aperta dalle 10.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).

J. M. W. Turner, Venice San Giorgio Maggiore Early Morning – 1819

Turner, “il più grande pittore romantico”, è in mostra a Roma grazie alla collaborazione tra Chiostro del Bramante e Tate di Londra: per la prima volta esposte insieme in Italia oltre 90 opere provenienti dal Turner Bequest (circa 30.000 lavori cartacei, 300 olii e 280 album da disegno), opere che l’artista realizzò per “proprio diletto”, secondo la bella espressione del critico John Ruskin, e da cui decise di non separarsi mai in vita.

La mostra, curata da David Blayney Brown, Manton Curator of British Art 1790-1850, è un’occasione unica per ammirare alcuni tra i lavori più importanti dell’intero percorso artistico di Turner, assente da oltre 50 anni dalle programmazioni dei musei romani e da 12 anni dai musei italiani.

J. M. W. Turner Aldborough Suffolk – 1826

Una straordinaria collezione composta da 92 opere, tra acquerelli, disegni, album, olii e una video-installazione immersiva, ispirata alla pittura di Turner. Un piacere estetico e visivo in cui emozioni, i ricordi di viaggi, ed i frammenti di paesaggi visti durante i suoi lunghi soggiorni all’estero, sono il mezzo per raccontare l’evoluzione del linguaggio stilistico di Turner e la sua incessante ricerca poetica, volta a sperimentare le potenzialità espressive della luce e del colore.

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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