foto di art.disaster

C’è una nuova forma d’arte che ancora forse non conoscete, ma dovreste.
È un’arte coraggiosa, come le sue giovani ideatrici.
Un’arte significativa, come i posti desolati e abbandonati dove si crea.
È art.disaster… ma non fermatevi al nome.

Art.disaster nasce dall’idea di due ragazze bresciane per dare voce alle loro passioni. Alessia la fotografa, così la chiamerò d’ora in poi, ed Elena la scrittrice sono le fondatrici della pagina Instagram art.disaster dove condividono foto, pensieri e idee originali e ricercate.
Conosco Elena da quando è piccola e poterla intervistare è stato importante per me. Vederla così entusiasta, consapevole della sua persona e volenterosa di comunicare agli altri, mi riempie di gioia. È proprio bello… un beautiful art.disaster.

Le ideatrici di art.disaster

Alessia Abrami, 17 anni di testardaggine, impulsività e riflessione. La fotografa sa quello che vuole e come ottenerlo – scrive Elena dell’amica.
Skater avventurosa, instancabile lavoratrice notturna al PC, Alessia è una ragazza che mira alla perfezione (e fa centro!).
‹‹Alessia apprezza davvero fino in fondo tutto ciò che la circonda – afferma Elena. Credo che sia questo a permetterle di trasmettere agli altri con le sue fotografie tutta la bellezza che vede›› conclude.

Alessia Abrami. Art.disaster
Alessia Abrami. Art.disaster

Elena Arriga, 16 anni e un milione di interessi. Ragazza semplice e naturale, adora la musica indie, i dischi in vinile, la letteratura, tutto ciò che è vintage e viaggiare. La sua parola d’ordine è Curiosità, la sua passione è scrivere.
‹‹Elena ha così bisogno di mettere su carta i suoi pensieri che si porta con sé mille diari›› afferma Alessia. E Continua: ‹‹Quando avrà la piena conoscenza di sé potrà fare molte cose››.

Elena Arriga. Art.disaster
Elena Arriga. Art.disaster

Art.disaster è uno spazio web creato per dare sfogo a pensieri. ‹‹È come un diario dove poter essere se stesse al 100% con l’unica differenza che è pubblico›› affermano le ideatrici.
Per le ragazze è un primo passo verso il domani. ‹‹Abbiamo deciso di prendere il nostro futuro e renderlo presente senza aspettare di diventare grandi, di avere il consenso di qualcuno o di essere considerate idonee›› continuano.

Come nasce art.disaster

‹‹La pagina è stata aperta da Alessia dopo un anno di riflessioni dovute alla paura delle critiche›› racconta Elena, entrata a far parte del progetto dopo circa un anno di attività. ‹‹Il nostro è stato un incontro di passioni diverse, ma compatibili›› afferma.

‹‹art.disaster è ciò che viviamo trasformato in fotografia e scrittura. Viviamo nel nostro mondo fatto di ambizioni e sogni dove ci sosteniamo e siamo sincere l’una con l’altra››.

‹‹I protagonisti delle mie fotografie non sono scelti in base a canoni di bellezza esteriore, sono invece ragazzi di cui conosco la storia, le tragedie, i difetti e i pensieri in modo tale da trasferire tutte le loro caratteristiche più intime nelle fotografie›› spiega Alessia.
Le fotografie sono ambientate in luoghi abbandonati per sottolineare il degrado, che è un tema ricorrente in art.disaster. ‹‹Cerchiamo di dare nuova vita a ciò che è considerato irrecuperabile perché crediamo nelle seconde occasioni›› affermano le ragazze, raccontando la desolazione delle location scelte.

foto di art.disaster
foto di art.disaster

Lo spunto per il nome è arrivato da un artista youtuber di nome Boban Pesov che definisce le sue opere “disastri d’arte”. ‹‹Crediamo che l’arte sia il prendere un disastro per dargli nuova vita, rendere il quotidiano straordinario – spiegano. Nei nostri lavori apprezziamo ciò che è considerato non apprezzabile›› puntualizzano le ragazze.

Per il suo futuro, Alessia sogna collaborazioni con grandi aziende, viaggi e incontri che le offrano storie nuove da mettere a fuoco con il suo obiettivo.
Elena invece vorrebbe studiare filosofia, fare un giro del mondo, magari scrivendo un libro. ‹‹So che è impegnativo, ma nessuna ambizione è troppo ambiziosa›› conclude.

Cara Elena e cara Alessia,
non smettete mai di volere, di voler migliorare, di voler essere e di fare.
Vogliate contare per voi e per gli altri.
A volte non basta voler, bisogna voler contare.

Visit -> Instagram art.disaster

Beatrice Previtali
previtalibeatrice@gmail.com
Istintivamente rispettosa della verità e ammiratrice delle semplici virtù, fragile d’animo e sensibile all’amore. Nella vita credo fortemente nelle lacrime, apprezzo i sorrisi e inseguo il lieto fine. Scrivo per passione pensieri condivisibili dando voce a mente e cuore. Uso le parole per creare connessioni emotive con le persone, ovunque esse siano. Bergamasca, classe 1997.

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