Tutti noi abbiamo pensato almeno una volta nella vita di staccare la spina dalla vita monotona di tutti i giorni per partire alla volta dei mitici Stati Uniti facendo un viaggio totalmente on the road. Guidando su quelle strade che sembrano infinite, fermandosi giusto il tempo di fare benzina e mangiare in qualche fast food, riposando in un motel di sera, per poi ripartire dopo una ricca colazione a base di uova e bacon…

È un viaggio senza ombra di dubbio affascinante, ma messo in pratica da pochi. Gli altri possono sognare grazie ai tanti film di Hollywood, o ai video musicali oppure a reportage fotografici come quello di John Margolies (1940-2016) che dalla metà degli anni Settanta ai primi decenni del Duemila fotografò l’America delle strade, con le futuristiche stazioni di servizio, le scintillanti insegne kitsch, resort con sembianze animalesche e fast food dalle architetture più disparate.

John Margolies, “Fox Theater, Bakersfield, California”, 2003
(fonte: loc.gov)

Con il passare degli anni, Margolies realizzò un archivio fotografico con più di 11.700 scatti a colori interamente acquistati nel 2007 dalla prestigiosa Library of Congress – la biblioteca del Congresso degli Stati Uniti – con il fine di digitalizzare il tutto per renderli disponibili al pubblico. C’è la possibilità di scaricare ogni singola fotografia gratuitamente ed in alta risoluzione.

Sfogliare queste fotografie serve anche a capire e rivivere un preciso momento storico degli Stati Uniti ovvero quello del benessere successivo al secondo confitto mondiale e del boom dell’automobile: sono state scattate in luoghi che oramai non esistono più, spazzati via dalla voglia di progresso turistico, ma che rimarranno fissi nelle menti delle persone che li hanno vissuti.

Mattia Barcella
mbarcella@shakemymag.it
Nato sotto il segno dell'Acquario nell'ormai lontano 1988. Da qualche anno abito in un borgo medievale a pochi chilometri da Bergamo, dove gli unici a disturbarmi mentre scrivo sono i rintocchi del campanile e il belare di un gruppetto maleducato di pecore. Appassionato sin da piccolo di giornalismo ed attualità. Amo il profumo della carta di giornale così come quella dei libri che non smetterei mai di comprare. Ho fondato e dirigo ShakeMyMag.

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