Filippo Lippi e il ratto di…Lucrezia

Questa singolare storia d’amore (lei monaca e modella, lui frate e pittore) venne riscoperta soltanto attorno alla meta dell’Ottocento, pur risalendo al quindicesimo secolo. Protagonista il fiorentino Filippo Lippi (1406-1468), un frate carmelitano nominato cappellano (e pittore ufficiale) del convento di Santa Margherita, a Prato.
Mentre affrescava la Cappella Maggiore del convento (fra interruzioni continue e incessanti richieste di denaro ai committenti), conobbe la monaca Lucrezia Buti.
A lei si ispirò per la Santa Margherita del dipinto “La Madonna della cintola”, e ben presto se ne innamorò.
Aveva circa trent’anni meno di lui e, secondo la tradizione, era davvero bellissima.

Filippo Lippi, Madonna col bambino

L’uomo s’invaghì di lei a tal punto da “rapirla” durante una processione, per portarla a vivere con sé, in un’abitazione comprata appositamente vicino a Piazza del Duomo, sempre a Prato.
Il rapimento destò naturalmente scalpore, e la relazione venne osteggiata in ogni modo dagli ambienti religiosi.
Fu grazie all’intercessione di un suo importante estimatore e committente, Cosimo de’ Medici “il vecchio” presso il papa di allora, il coltissimo Pio II (Enea Silvio Piccolomini), che Filippo e la sua compagna ottennero la dispensa dai voti, affinché potessero sposarsi.
La coppia ebbe due figli,
Filippino (che diverrà a sua volta pittore) e Alessandra, ma non si sposò mai.
Lucrezia, ad ogni modo, continuò a fare da modella al “marito”: a lei si ispirò infatti per la “Salomè” del Duomo di Prato e per la “Madonna col Bambino e gli angeli”, conservata agli Uffizi.

Filippo Lippi, Madonna della Cintola, Prato

La loro storia fu rispolverato dal poeta britannico Robert Browning, che nell’opera “Fra’ Lippo Lippi” (1855) si interrogò su come il religioso potesse coniugare passione e fede. Alla fama della coppia contribuì anche Gabriele d’Annunzio, allievo nel convitto Cicognini di Prato fra il 1874 ed il 1881, che si autoproclamò “secondo amante di Lucrezia Buti” dopo averla ammirata nei panni di Salomè.

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