#SabatoCreativo | Serena Ferrero

Italo Calvino sosteneva che “la fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane.”, e noi questa mattina facciamo colazione con la fantasiosissima marmellata di Serena Ferrero alias Santa Matita!

Parlaci un po’ di te, scegliendo tre aggettivi con i quali definiresti la tua personalità creativa.

Entusiasta, ogni volta che entra un progetto nuovo mi sembra di aprire l’uovo di Pasqua. Anche se la sorpresa non dovesse rivelarsi delle migliori l’approccio è sempre positivo. Spensierata, per quanto il disegno sia al centro del mio tempo, il nostro rapporto non diventa mai asfissiante, riesce ad essere sempre una delle fonti di divertimento più grandi. Da dietro le quinte mi dicono un sobrio “party animal” per il mio stile e per i soggetti che spesso disegno e per la sofferenza che provo nello stare due giorni di fila da sola a casa.

Che caratteristiche cerchi prima di impugnare la matita?

Per sentirmi sicura prima di prendere la matita in mano devo generalmente starmene faccia al muro a far marinare le informazioni che ho, a scartare quelle inutili, a puntare su quelle buone e ad avere se non una visione generale del progetto, una sensazione su cui muovermi. Una linea con qualche punto di ancoraggio che mi permetta di restare coerente e non fare un gran casino. A meno che il piano non sia proprio quello di fare un gran casino.

Cosa ti attira principalmente per realizzare le tue opere?

Le cose che mi attirano di più sono quelle che alla fine non disegno mai, i paesaggi. Posso fissare un Böcklin per 20 minuti ma poi non disegno mezzo sercio diroccato manco per sbaglio. Mi attira molto, e questa volta mi spinge anche a lavorarci su, la gestualità efficace che molti artisti riescono a dare ai loro personaggi. Il linguaggio del corpo forte e soprattutto gli sguardi penetranti. Fior in questo mi lascia senza parole e mi ispira tantissimo.

Se al tuo compleanno ti venisse regalata una macchina del tempo, in che epoca ti sarebbe piaciuto vivere dal punto di vista artistico?

Ho fatto l’errore di porre questa domanda alle mie compagne di coworking per confrontarci. Litighiamo da un’ora tra schiaffi alla Belle Époque, ai Preraffaelliti, al Dada. Alzo bandiera bianca dichiarando di voler essere una pacata rana nello stagno di Monet per guardarlo dipingere in silenzio finchè campo e finchè campa.

Che rapporto hai con la comunicazione moderna? (Social/virtuale)

Ho un buon rapporto con la comunicazione sui social, mi diverte molto, la possibilità di una narrazione continua e leggera come quella delle storie di Instagram mi ha ubriacata. Attraverso la presenza costante e una comunicazione onesta ho trovato diversi lavori e conosciuto delle belle persone. I social mi permettono di avere uno sguardo ampio sulla situazione artistica in divenire, in particolare su quella italiana. Facebook mi è utile principalmente per rimanere aggiornata sugli eventi intorno a me. Insieme a Instagram è uno strumento fondamentale.

Nel panorama social attuale, ci potresti dire tre personalità creative che meritano attenzione?

Roberto D’Agnano

Sara Menetti

Gabriele Pino

Concludiamo in bellezza, lasciando campo libero su quello che vuoi dirci…

Sfrutto questo spazio per invitarvi a partecipare a un progetto che sto realizzando con Miss kiwi stiamo lavorando al secondo numero (di 5) della Fanzine “Papayas Pineapples and the Apocalypse” il progetto non è a scopo di lucro ma a scopo puramente ludico. Vista l’ ansietta latente che accompagna moltissimi disegnatori abbiamo deciso di sfidarli con un qualcosa che gli urli in faccia di rilassarsi. A 17 artisti da noi selezionati viene chiesto di accettare la sfida del Magic Realism Bot, un bot che su twitter da 6 anni genera ininterrottamente delle frasi ai limiti dell’ assurdo con protagonisti improbabili. Queste frasi vanno illustrate, senza limite alcuno se non quelli tecnici dati dalla stampa in Rysograph e quelli del colore, si lavora sempre in bicromia. Abbiamo ancora qualche posto vacante che assegneremo attraverso questa open call: Andate a buttarci un occhio! Anche se non selezionati, o non interessati a partecipare al progetto, vi consiglio di pescare un tweet a caso e sfidarvi da soli a illustrarlo, potrebbe uscirne qualcosa di sorprendente

Il nostro logo visto da Santa Matita… ma è stupendooo!

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