Mai come oggi il rap guida le classifiche dei brani più ascoltati in Italia e non solo. Se siete appassionati e cultori di questo genere, da qualche giorno è disponibile, sugli store Android e iOS, TRX Radio.

Di cosa si tratta

E’ in assoluto la prima radio italiana interamente dedicata al rap, nata da un’idea di Paola Zukar (la manager di Fibra, Marra ed altri), con la preziosa collaborazione, in veste di direttore artistici, dei pesi massimi della scena rap dello stivale: Clementino, EnsiFabri Fibra, Marracash, Guè Pequeno, e Salmo. 24 ore su 24, 7 giorni su 7 la migliore musica rap attuale, passata e futura.

TRX Radio propone l’ascolto di brani italiani ed internazionali che secondo la personalissima opinione dei direttori artistici hanno fatto la storia del genere rap così da offrire al pubblico di appassionati solo il meglio. Durante la giornata, si potranno ascoltare le accurate playlist stilate dagli artisti partner, e la programmazione sarà resa pubblica tramite il profilo Instagram della radio. Non solo però grossi nomi in onda, perché ci sarà ampio spazio ad artisti emergenti così da portare nuove sonorità sulla scena nazionale.

Fedez su TRX Radio? No, grazie

Nel corso di un’intervista concessa al Corriere della Sera, Paola Zukar ha spiegato perché su Trx Radio non bisogna aspettarsi le canzoni di Fedez (che, nella canzone Veleno per topic, aveva usato la rima “Il manager di me stesso non sono una sanguizukar”):

“Fedez non ha bisogno di noi. Non è una battuta: non gli serviamo perché la tv lo ha già reso pop. E proprio perché è pop non ci interessa”.

Fabri Fibra ha detto: “I giovanissimi ascoltano il rap ma non sanno cos’è: e allora facciamo un po’ di pulizia e offriamogli il meglio. Sono sempre stato un fan delle playlist sin dai tempi dell’iPod. Ne avevo una lista infinita e adesso mi diverto a condividerle”. Guè Pequeno ha dichiarato: “Sono esterofilo e in molti Paesi ci sono iniziative simili. In Italia tutto è a scoppio ritardato. Per questo gioco d’anticipo e qui farò scoprire la latin trap, la prossima tendenza”. Marracash ha spiegato: “Ho sempre preferito l’ascolto spezzettato a quello degli album. Spiare le playlist dei colleghi sarà come vedere con quali strumenti lavora un artigiano”. Questo il pensiero di Ensi: “Basta borbottii: l’idea che il rap bello sia finito è sbagliata. Il panorama attuale è in fermento e lo stato di salute della scena è inversamente proporzionale a quello del Paese”. E Salmo: “L’hip hop è il genere dominante: ha inglobato gli altri, ha preso l’immagine dei rocker, le melodie pop, l’attitudine punk e alcuni suoni dall’elettronica”. Clementino ha concluso: “Dalla fidanzata alle sigarette: chi fa rap sacrifica tutto al genere. E ora è giusto che venga premiato”.

Il nome della radio gioca inoltre con la parola T-Rex (tirannosauro) che poi è il logo del progetto e ha lo stesso suono della parola inglese tracks, ovvero tracce, brani. L’app è stata realizzata da Francesco Prisco e Francesco Zerbinati. Collaborano al progetto di TRX Lorenzo Ferri (programmazione), Samir Kharrat e Alessio Mastroianni di Visualazer con Paolo Fedele (social media), Giulio Bracci (sound designer) e Alessandro Treves (foto). Un team tutto under 30. Completamente gratuita, la potete scaricare qui in base ai vostri dispositivi:

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