Sutton Coldfield è una città, parrocchia civile, del distretto di Birmingham, Inghilterra. Se vi trovaste nei paraggi potreste visitare la sua riserva naturale, sito di interesse scientifico, oppure le aree di conservazione con i loro edifici storici, la Holy Trinity Church o, perché no, farvi un giro a Little Aston, con le sue proprietà multimilionarie, perché rodersi il fegato fa bene alla salute. Suppongo a questo punto vi stiate chiedendo il motivo di questo spot della pro loco Sutton e la risposta è semplice: la Royal Town of Sutton Coldfield è il luogo di nascita di Scott Adkins. Potrebbe bastare a renderla meta di pellegrinaggio, soprattutto perché, detto fra noi, non è che sia la destinazione dei sogni. Temo non ci facciano lune di miele romantiche. Insomma, da Sutton con furore, Adkins è diventato l’eroe dei film d’azione low budget, un moderno action man anni ’90 e contemporaneamente l’attore marziale più sottovalutato dell’intero star system. Dopotutto quando si ha a disposizione un atleta marziale esperto, cintura nera di taekwondo tra le altre discipline, è naturale che interpreti personaggi che sembrano creati su misura per lui. Come per esempio Iron Fist. Di certo non lo si inserisce in una mega produzione Marvel per essere malmenato da un mantello magico. Vi pare?

Tornando nella nostra vile realtà, Adkins ha esternato in diverse occasioni la sua volontà di portare su schermo la graphic novel britannica Accident Man, pubblicata su Toxic negli anni novanta e creata da Tony Skinner e Patt Mills, lo scrittore di alcuni tra gli episodi migliori del Giudice Dredd. La storia di Mike Fallon è manna dal cielo per Scott: assassino su commissione esperto e specializzato in “incidenti”, Mike fa parte di una società di killer capitanata da Big Ray, il suo mentore, ma quando decide di scoprire chi ha ucciso la sua ex ragazza si ritroverà a violare le regole e a combattere contro i suoi amici e colleghi. Semplice e promettente calci in faccia come non esistesse un domani.

Così, quando l’occasione arriva, il nostro non se la fa scappare e insieme a Stu Small scrive l’adattamento del fumetto, trovando in Jesse V. Johnson il suo partner in crime. Dopo Savage Dog, infatti, il regista torna a dirigere Adkins, con l’aiuto di Tim Man che compare in un divertente siparietto proprio contro l’inglese, e lo fa in modo pulito, preciso, magari senza guizzi, ma capace di portare a casa la partita. Certo, c’è chiaramente una differenza sostanziale tra la violenza di Savage Dog e quella qui presente, meno brutale, ma dopo aver visto Finn Jones far finta di menare non facciamo troppo i pignoli, sempre una gioia per gli occhi rimane.

La nota dolente in tutto ciò è semmai la sceneggiatura, scritta dal marzialista britannico con uno stile ancora palesemente acerbo. Accident Man pare a tratti voler emulare il primo Guy Ritchie o tentare di essere un film di Jason Statham, ma senza Statham. Scott Adkins è indubbiamente un combattente migliore, ma il carisma buca schermo di Statham, purtroppo, non è nel suo palmares. La verità è che qui trovano pane tutti gli archetipi dei film d’azione, si sa benissimo dove la trama andrà a parare e forse, ripeto forse, il buon Scott non è proprio l’attore shakespeariano per antonomasia. Per quanto sia, recitativamente parlando, in crescita il suo punto forte è altro e Accident Man, pur con tutti i difetti, lo dimostra ampiamente una volta di più: quando combatte Adkins è poesia in movimento e la violenza diventa opera d’arte. L’azione è ben coreografata, divertente, senza troppi fronzoli o ghirigori stilistici, ma efficace e con dei comprimari come quelli presenti qui non c’era da aspettarsi di meno: Michael J. White, Ray Park, Amy Johnston e Tim Man. Certo, resta un pizzico di delusione per ciò che avrebbe potuto essere, per l’occasione sfruttata a metà, il non brillare di luce propria, il non avere l’aria da DTV e tante altre belle cose. Peccati veniali su cui si può soprassedere, perché Scott Adkins non mente mai e quando è libero vi dà sempre tutto ciò che può. Il che significa azione, arti marziali e divertimento. Fate un pellegrinaggio a Sutton Coldfield. Glielo dovete.

Accident Man

Anno: 2018

Durata: 1h 45m

Regia: Jesse V. Johnson

Cast: Scott Adkins, Ray Stevenson, Michael Jai White, Ray Park, Amy Johnston

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