Irrequietezza, incesto e indipendenza

La vita amorosa dell’immortale poeta inglese George Gordon, sesto barone di Byron (1788-1824) è tanto intricata da ricordare quelle dei protagonisti delle sue opere.
Tornato in patria nel 1811, in occasione della morte della madre, dopo un lungo periodo di studio e soggiorno all’estero (il cosiddetto Grand Tour, tappa irrinunciabile nella formazione dei giovani di buona famiglia), il giovane venne introdotto nei più esclusivi salotti londinesi, dove, grazie all’indubbio fascino e all’eloquio raffinato, iniziò a far strage di cuori.
Il poeta, oltre a diventare l’oggetto del desiderio di numerose nobildonne, intrecciò una scandalosa relazione con la scrittrice Caroline Lamb, moglie del primo ministro britannico. Nel frattempo ebbe modo di conoscere meglio la sorellastra, Augusta Byron (1783-1851), sposata al colonnello George Leigh.

Gordon e Augusta erano cresciuti praticamente come estranei, essendosi incontrati in rarissime occasioni, ma a partire dal 1804 era diventata la principale confidente epistolare del fratellastro, che non perdeva occasione per descriverle i numerosi dissidi con la madre.
Dopo alcuni anni di silenzio, i due riallacciarono i rapporti proprio in quel “fatale” 1811, a causa di una lettera di condoglianze spedita dalla donna.

replica by Thomas Phillips, oil on canvas, circa 1835 (1813)

Nel 1814, quando Augusta diede alla luce una figlia, riconosciuta dal marito e chiamata Elizabeth Medora Leigh, si sparse immediatamente la voce che la bimba fosse frutto di un incesto. Al di là delle dicerie, in una missiva spedita ad un’altra confidente, tale lady Melbourne, subito dopo la nascita, l’autore si rallegrava del fatto che la creatura non somigliasse ad una scimmia (come all’epoca si diceva accadesse ai bambini nati da relazioni incestuose).
Due anni dopo, giusto per calmare le acque, la moglie di Gordon, Annabella Milbanke, scappò di casa, portando con sé la figlioletta di appena un mese. Le voci sul conto dell’uomo ripresero quindi a circolare, amplificate da un’ancora gelosa Caroline Lamb.

Accusato di violenza domestica, adulterio, sodomia e incesto, Byron firmò le carte per il divorzio e lasciò l’Inghilterra per sempre. Com’è noto, morì in Grecia durante la guerra d’indipendenza contro l’Impero Ottomano.

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