L’Angolo dei poeti | Diana Pavel

Sorseggia il caffè con molta grazia. Alta, magra, bionda come il grano e occhi color nocciola, Diana scrive poesie da quando era adolescente. Studia Scienze della comunicazione e l’ho conosciuta in aula studio, mentre scrivevo la mia tesi.

Da cosa è nato il tuo interesse per la poesia?

Ho iniziato scrivendo racconti a 14 anni. Alle superiori, non so il perché, ho iniziato a scrivere poesie. Forse era un mio bisogno per sfogarmi perché sono stata sempre una persona molto silenziosa e teneva i problemi per sé. Mi faceva sentire bene.

Queste poesie poi hai avuto la possibilità di pubblicarle attraverso un blog o raccolte?

In quinta superiore ho partecipato ad un concorso di poesia online. Sono stata selezionata insieme ad altri 5 autori per fare una raccolta che si chiama “Impronte” (Casa editrice Pagine). Ho pubblicato anche un romanzo per una casa editrice di Milano. Per avere 18 anni è stata una bella soddisfazione (ride). Poi ho un blog dove pubblico le mie poesie.

Nelle tue poesie cosa cerchi di comunicare?

Quello che non riesco a dire, quello che penso. Sono molto riflessiva. Ogni tanto vorrei che la gente capisse, ma non è così. Quindi scrivo.

Cosa ti ha avvicinato alla poesia?

L’amore per la poesia è stato trasmesso dalla mia insegnante d’inglese. Aveva un modo di trasmettere la sua passione per la letteratura inglese che era magico. Mi è stata molto d’aiuto. Molte volte hai bisogno di qualcuno che creda in te. Molto spesso senti la gente che dice “Ma chissenefrega, fallo per te stesso, non devi prendere in considerazione quello che dicono gli altri”.
Non la penso assolutamente così.

Un autore a cui sei legata?

Chuck Palahniuk. Però sono innamorata anche di Bukowski, Neruda e Vasco Brondi. Lo amo tantissimo. Le sue canzoni sono poesie.

L’intervista prosegue parlando di letteratura, dei professori che avevamo in comune e dell’università.

La cosa che mi ha colpito molto di Diana è la sua solarità, velata dal sorriso timido e fugace sebbene le sue poesie invitano molto a riflettere.

Di seguito troviamo una delle poesie più cariche di sentimento di Diana:

Sarà l’azzurro che accompagna i tuoi occhi
a guardare il mare
ad attirarmi a te:
un faro nella tempesta.

Un poco d’amore risanerebbe
la malinconia che spesso ti mostro.

Sarà il fuoco che mi brucia
quando ti sono vicina,
una perfida armonia.

Una luce soffusa,
due baci,
guardarsi in silenzio senza pensare a niente.

Sarà la tua tendenza a non darmi risposte
a farmi pensare che possa essere tu
la persona giusta per me, ora.

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