Formula1, parola d’ordine: risparmio

L’abbattimento dei costi sembra essere la nuova linea guida della FIA. Dal 2018 in F1 le scuderie avranno a disposizione solo 3 motori nell’arco di tutta la stagione: vita media pari a sette gare l’uno! Mentre altre componenti, come MGU-K (motore elettrico che recupera l’energia dispersa in frenata), batteria e centralina, non potranno superare le due unità. Ovviamente nel caso si sforassero queste limitazioni si incorrerà in penalità sulla griglia di partenza.

Dal punto di vista aerodinamico sarà reso disponibile l’HALO (sistema di protezione della testa dei piloti), mentre saranno bandite sia la “pinna” sopra il motore che la “T-wing”, la quale ha destato subito dubbi in quanto a sicurezza.

Nel mezzo c’è spazio anche per le polemiche. La FIA sembrerebbe interessata a sostituire l’MGU-H (motore elettrico che recupera calore dal turbo) con una seconda turbina, rendendo così vani i pesanti investimenti di Mercedes e Ferrari che hanno puntato molto su questo aspetto.

MotoGP: Airbag, wild-card e nuovi motori

Dalla prossima stagione i sistemi Airbag saranno obbligatori per tutti i piloti di tutte le classi.
Capitolo wild-card: il numero massimo per costruttore è fissato a 3 (estendibile a 6 per chi beneficia di concessioni) e con iscrizioni possibili solo in eventi non consecutivi. Nella classe regina per quanto concerne i prototipi, ciascuna wild-card avrà a disposizione 3 motori con specifiche uguali a quelle degli altri.
In Moto2 invece cambia il fornitore di motori: si passa da Honda a Triumph.

Fasi di partenza di un gran premio di MotoGP, by @Ietps333

WEC: per salvare il salvabile si tenta la rivoluzione

L’addio al mondiale endurance da parte di Audi prima e Porsche poi, e l’assottigliamento delle prestazioni tra le varie classi di prototipi, ha reso necessario più di un cambiamento radicale.
Tra 2018 e 2019 si disputerà una “super-stagione” di due anni composta da quattro gare da 6 ore, due da 12 ore e ben due 24 ore di Le Mans. Questo fa sì che anche i prossimi campionati si disputeranno a cavallo tra due annate e si concluderanno a Le Mans.
Sarà abolita la divisione tra vetture ibride e non. Tra le prime ora si annovera solo Toyota, che conta di un grande vantaggio sui costruttori non-ibridi, i quali godranno di concessioni speciali su carburante ed aerodinamica per ricucire il gap prestazionale.
Questo passo indietro rispetto alla tecnologia ibrida rispecchia la precisa volontà di abbattere i costi per attrarre nuove case. Per ora si sono affacciate ART-Dallara, Ginetta e Peugeot.
Nella classe turismo si registra l’interessamento di Bmw.

Superbike, caos totale

A questo punto dell’anno non si sa ancora molto sul futuro della SBK. La DORNA ha proposto dei cambiamenti radicali per attrarre pubblico, sponsor ed investitori. L’obiettivo è quello di ridurre il gap prestazionale che si è visto nelle ultime stagioni. Le proposte avanzate sono molte: dalle centraline e dai software unici, alle limitazioni ai motori, fino alla loro sostituzioni con quelli stock (di serie)! In un campionato che sta perdendo colpi a vista la confusione sembra tanta, tanto che allo stato attuale delle cose pare impossibile trovare una soluzione condivisa.

Tom Sykes a bordo della sua Kawasaki Superbike a Brno, by Jiří Rotrekl (@jingoba, Pixabay)
Riccardo Paleari
ricki.pale.22@gmail.com
Nato nell'ottobre 1997 a Monza, sono appassionato di politica e letteralmente dipendente dallo sport. La prima la pratico tuttora, mentre per il secondo ci ho solo provato (con risultati tragicomici). Credo di esser nato nel secolo (forse pure nell'universo) sbagliato: mi piacciono i baffi ottocenteschi e rimpiango un po’ la partitocrazia.

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